Quanti gradi ha il gin?

Ti stai chiedendo “quanti gradi ha il gin”? Beh, devi sapere che la risposta non si limita a un semplice dato numerico. Dietro quel numero si cela un equilibrio raffinato tra tecnica di distillazione, scelta delle botaniche e tradizione artigianale. In questo articolo vogliamo raccontarti cosa determina la gradazione alcolica di questo straordinario distillato.

La Gradazione

Il gin nasce dall’incontro tra una base alcolica neutra e una selezione di botaniche di alta qualità, con il ginepro sempre al centro della composizione. Durante la distillazione, un processo che richiede cura e precisione, l’alcol si arricchisce degli oli essenziali estratti dalle piante, trasformandosi in un distillato unico. È proprio grazie a questa fase che si definisce la gradazione finale del gin, che solitamente si attesta tra il 37,5% e il 47% ABV.

Le normative sulla gradazione del gin

Il rispetto delle normative europee e nazionali è un tassello fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza del prodotto. Queste regole non limitano la creatività dei maestri distillatori, ma ne indirizzano la produzione verso standard elevati che valorizzano ogni fase del processo.

Secondo il D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, noto come Testo Unico delle Accise, il regime fiscale delle accise si applica a vari prodotti alcolici, tra cui l’alcol etilico. L’accisa sull’alcol etilico è determinata in base al volume di alcol puro contenuto nel prodotto. Ad esempio, l’accisa sull’alcol etilico è fissata a 1.035,52 euro per ettolitro anidro, ovvero per 100 litri di alcol puro.

Per calcolare l’accisa su una specifica quantità di gin, è necessario considerare la gradazione alcolica e il volume del prodotto. Ad esempio, per una bottiglia da 1 litro di gin al 40% di alcol in volume, il contenuto di alcol puro è di 0,4 litri. Pertanto, l’accisa sarebbe calcolata come segue:

  • Accisa per litro di alcol puro: 1.035,52 euro / 100 = 10,3552 euro per litro
  • Accisa per la bottiglia da 1 litro al 40%: 10,3552 euro x 0,4 = 4,1421 euro

Di conseguenza, una bottiglia da 1 litro di gin al 40% comporta un’accisa di circa 4,14 euro. Se la gradazione alcolica fosse del 45%, l’accisa aumenterebbe proporzionalmente, raggiungendo circa 4,66 euro per bottiglia.

L’Impatto della gradazione sul gusto

Se ti stai ancora chiedendo quanti gradi ha il gin e cosa cambia nel gusto allora devi sapere che un gin con una gradazione più elevata tende a far emergere le note intense e complesse delle botaniche, mentre una gradazione leggermente inferiore dona maggiore morbidezza, rendendo il distillato ideale per cocktail bilanciati e piacevoli al palato. Il Settebello Gin ad esempio ha una gradazione alcolica del 41% e questo lo rende perfetto per un Gin Tonic con note morbide e meno pungenti.

Quando ti chiedi quanti gradi ha il gin, sappi che ogni grado è studiato per offrire una determinata esperienza e tutto dipende dall’uso che se ne vuole fare.

Conclusioni

Dietro ogni numero c’è una storia fatta di passione, innovazione e tradizione. Comprendere questo aspetto ti permetterà di apprezzare ancora di più il gin, riconoscendo il lavoro e la cura che ogni distillatore mette nel creare un prodotto unico.

Grazie per averci seguito in questo viaggio alla scoperta della gradazione del gin. La prossima volta che sorseggerai il tuo gin preferito, ricorda che ogni sorso è il risultato di un perfetto equilibrio tecnico e creativo.

Condividi l'articolo:

Post correlati

SEDUCE ALLA VISTA,

CONQUISTA
AL PRIMO SORSO

Dichiari di avere l’età prevista dalla legge per bere alcolici nel paese in cui risiedi?