Gin e celiachia: chi è celiaco può bere gin?

Una delle domande più frequenti tra gli appassionati di distillati è: chi soffre di celiachia può bere gin? La risposta breve è che, nella maggior parte dei casi, , ma è importante capire il motivo e conoscere alcune eccezioni.

Il tema del rapporto tra gin e celiachia genera spesso dubbi perché molti gin vengono prodotti a partire da cereali contenenti glutine, come frumento, orzo o segale. Tuttavia, il processo di distillazione cambia completamente la situazione.

Gin e celiachia: cosa succede al glutine durante la distillazione?

Per comprendere il rapporto tra gin e celiachia, bisogna prima capire come nasce un gin.

La maggior parte dei gin viene ottenuta partendo da un alcol neutro agricolo (di solito segale, orzo, mais o frumento che successivamente viene ridistillato insieme alle botaniche (il ginepro, agrumi, erbe aromatiche). Durante la distillazione, l’alcol evapora e viene separato dalle altre sostanze presenti nella miscela.

Nel processo di distillazione vengono riscaldati il mosto fermentato e i vapori alcolici vengono condensati in un alcol puro. Durante la distillazione, spiega FISAR Montecarlo, “l’alcol etilico separato non acquisisce tracce di glutine”, poiché le proteine e i peptidi (come il glutine) hanno peso molecolare troppo alto per evaporare.

La conferma viene anche dalla ricerca scientifica: l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha studiato i distillati da cereali vietati e conclude che proteine e frammenti di glutine non vengono trasferiti nel distillato in quantità rilevante. In pratica, un distillato ottenuto da orzo, avena o grano (anche se questi cereali contengono glutine) è risultato con concentrazioni di glutine inferiore a 0,4 mg/kg, cioè residuale e ben sotto la soglia legale

Proprio per questa ragione, numerose associazioni dedicate alla celiachia considerano generalmente sicuri i distillati puri ottenuti da cereali, purché non vengano aggiunti ingredienti contenenti glutine dopo la distillazione.

Cosa dicono le associazioni dei celiaci

Le principali organizzazioni che si occupano di celiachia concordano sul fatto che i distillati puri risultano generalmente compatibili con una dieta priva di glutine.

Questo vale per:

  • gin;
  • vodka;
  • rum;
  • tequila;
  • whisky distillato.

Le associazioni celiache internazionali e italiane sono concordi: un gin puro è considerato gluten-free. L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) afferma chiaramente che “tutti i distillati ottenuti tramite distillazione … come gin, whisky, rum, vodka, ecc. sono ritenuti sempre permessi”. Anche la Federazione Europea delle Associazioni Celiachia (AOECS) include tra i cibi permessi “vino e distillati”. Coeliac UK (Gran Bretagna) e la Coeliac Disease Foundation (USA) indicano che i “spirits distillati non contengono glutine” e possono far parte della dieta senza glutine.

Tutti questi enti ricordano però le stesse precauzioni: verificare se il prodotto è aromatizzato o miscelato con farine o cereali. In assenza di evidenze contrarie in etichetta, si consiglia di assumere distillati puri (gin, whisky, rum, vodka) come low risk, e di considerare “a rischio” quelli aromatizzati, liquori dolci o cocktail a base di spiriti miscelati.

Quindi, se prendi un gin puro: il rischio di glutine è praticamente nullo. Questo vale anche se il gin è prodotto da orzo o segale: l’alcool è puro e le molecole di glutine rimangono nella materia non evaporata. La stessa cosa vale per la vodka di grano, o il whisky di malto. Il sito Drinkaware (Regno Unito) riporta che “tutte le bevande alcoliche come vino, spiriti e liquori sono gluten-free grazie agli ingredienti e al metodo di produzione”.

Quando un celiaco deve prestare attenzione

Non tutti i prodotti a base di gin sono necessariamente uguali.

Le situazioni che meritano maggiore attenzione sono:

1. Gin aromatizzati

Alcuni gin possono ricevere aromi, estratti o ingredienti aggiunti dopo la distillazione. In questi casi è opportuno verificare la composizione del prodotto.

2. Liquori a base gin

I gin liqueur o i liquori derivati dal gin possono contenere ingredienti aggiuntivi che modificano il profilo nutrizionale e allergenico.

3. Cocktail preparati fuori casa

Anche se il gin è sicuro, alcuni ingredienti utilizzati nella preparazione di cocktail potrebbero non esserlo. Per questo è sempre utile informarsi presso il locale.

Quali gin sono privi di glutine?

Da quanto detto, un gin senza glutine è un gin in cui il produttore non ha aggiunto nulla dopo la distillazione. Questo significa:

  • Gin tradizionali e London Dry: sicuri (solo alcool, botaniche).
  • Gin aromatizzati o edizioni particolari: rischio moderato se additivi (miele, sciroppi, concentrati di frutta). Esamina etichetta.
  • Liquori a base gin (es. gin tonic premiscelati, bitter di gin): generalmente a rischio, meglio evitarli o scegliere prodotti certificati senza glutine.
  • Gin con cereali: in teoria non esistono gin invecchiati in botti di whisky (spezzano la regola della distillazione), ma alcuni gin particolari invecchiano o contengono cereali (rarissimi). Questi vanno considerati a rischio.
Categoria spiritoEsempiRischio glutineConsigli
Distillati neutri da cerealiGin London Dry, vodka, tequilaBasso – Gluten-free dopo distillazioneSicuri se puri. Evitare versioni aromatizzate se non certificate.
Spiriti da malto (barley, orzo)Whisky (Scotch, Bourbon), rum scuroBasso – Gluten-free dopo distillazioneSicuri. Anche da cereali contenenti glutine (es. whisky) rimangono GF.
Spiriti aromatizzati/liquoriGin aromatizzato, liquori, bitter, amariAlto – Contengono additivi dopo distillazioneEvitare o scegliere solo se etichettati “senza glutine”/certificati.
Spiriti invecchiati in botteWhisky invecchiato, gin “barrel aged”Basso – Nessuna glutine aggiunto con l’invecchiamentoSicuri se puri. Verificare comunque l’assenza di aromi aggiunti dopo maturazione.

Settebello Gin è adatto a chi soffre di celiachia?

Settebello Gin è un London Dry Gin prodotto tramite distillazione, processo che rappresenta l’elemento chiave quando si parla di glutine. Come accade per gli altri gin distillati, durante la produzione le proteine del glutine non passano nel distillato finale perché non evaporano insieme all’alcol. È proprio questo principio scientifico che porta molte associazioni dedicate alla celiachia a considerare generalmente sicuri i distillati puri.

Nel caso di Settebello Gin, la ricetta si basa su 12 botaniche naturali selezionate, tra cui ginepro, lavanda, fiori di sambuco, finocchietto selvatico, santoreggia montana, timo serpillo e limoni di Gaeta. Le botaniche vengono utilizzate durante la fase produttiva per costruire il profilo aromatico del gin, caratterizzato da note floreali, erbacee e agrumate, senza ricorrere a ingredienti che alterino la natura di un classico London Dry Gin.

Come per qualsiasi prodotto alimentare destinato a persone celiache, è sempre consigliabile verificare le informazioni fornite dal produttore e consultare il proprio medico o nutrizionista in caso di esigenze specifiche. Tuttavia, dal punto di vista della distillazione, il principio che rende generalmente compatibili i distillati puri con una dieta priva di glutine si applica anche ai London Dry Gin come Settebello.

Bere responsabilmente è sempre la scelta migliore

Che si parli di gin e celiachia o più in generale di consumo di alcolici, è importante ricordare che la qualità deve sempre prevalere sulla quantità.

La filosofia di Settebello Gin è da sempre orientata verso un consumo moderato e consapevole. Crediamo che il valore di un distillato risieda nell’esperienza, nel gusto e nella condivisione, non nell’eccesso.

Per questo motivo sosteniamo una cultura del bere responsabile durante tutto l’anno, promuovendo momenti di convivialità basati sulla qualità del prodotto e sul piacere della degustazione.

Conclusione

In generale, il rapporto tra gin e celiachia è meno problematico di quanto molte persone immaginino. Grazie al processo di distillazione, il gin puro risulta normalmente privo di glutine e compatibile con una dieta per celiaci.

Rimane comunque buona pratica verificare sempre le indicazioni del produttore, soprattutto nel caso di gin aromatizzati o prodotti che subiscono lavorazioni successive alla distillazione.

Per chi cerca un London Dry Gin caratterizzato da botaniche naturali, equilibrio aromatico e una forte identità italiana, Settebello Gin rappresenta un esempio interessante di come qualità, ricerca e attenzione al prodotto possano convivere all’interno di un distillato moderno.

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